Storytelling: siamo storie, non prodotti

Se volessimo definire lo storytelling con una semplice parola potremmo dire emozionalità.

Siamo tutti storie in attesa di essere trascritte e raccontate da una voce narrante che sappia leggere tra le righe.

Cos’è lo storytelling? La trama dietro ogni comunicazione

 

Lo storytelling è vivo e cammina in mezzo a noi, rafforzando e allo stesso tempo cavalcando l’inarrestabile onda dei big data. 

Volendo essere accademici, lo storytelling è una tecnica comunicativa che tramite l’intreccio di più livelli, si concretizza in una trama narrativa che affascina, conquista e influenza l’ascoltatore, il lettore o il visualizzatore.

Nell’epoca ipermediale in cui viviamo, la pratica millenaria del “tramandamento” ha dovuto reinventarsi: una storia per essere definita tale deve trovare il canale giusto e centrale il suo utente finale, altrimenti cessa di esistere.

Siamo passati dalla fase di consumatori di pavloniana memoria col diventare attori protagonisti del processo comunicativo.

Riconosciamo  e decodifichiamo perfettamente il messaggio che viene veicolato, i canali che lo trasmettono e la dinamica persuasiva che vi sottosta.

A fare la differenza oggi, più che mai, è l’empatia e l’esigenza di condivisione dietro ad ogni prodotto/brand/azienda – racconto

Content marketing: il mercato delle identità

Il digitale ha avuto il grande merito di rendere diretto, trasparente e vicendevole il rapporto tra il prosumer e tutto il concept che si porta dietro un’azienda.

In poche parole il web, con i suoi intrecci, ha saputo svolgere una funzione democratizzante che in termini di risultati si è tramutata nel consolidamento della persona Brand Identity.

storytelling

Viene da sé che abbracciare un’ideologia generi inevitabilmente una conversione anche in termini monetari. Con lo storytelling la pubblicità raggiunge risultati consapevoli e non latenti.

Non sarà il claim associato ad un messaggio pubblicitario, non sarà il packaging accattivante che incornicia un prodotto, ma il valore che verrà trasmesso e quanto esso coinciderà con gli ideali condivisi dall’interlocutore a stabilire il successo di una strategia comunicativa. 

Perchè lo storytelling è la scelta giusta?

 

  • Un brand sceglie di mostrare le idee, i legami e l’emotività che spingono ogni strategia: questa connessione ha un potere di conversione che nessuno spot pubblicitario oggi sarebbe mai in grado di raggiungere;

 

  • Brand Awareness:  non si acquistano prodotti, ma concept, un modo di essere e di apparire che, oltre a generare engagement, porta avanti l’arte di tramandare;

 

  • In un’ottica prettamente digital, le storie generano altre storie, condivisioni, confronti, mettendo in moto un circuito di opinioni che amplifica la visibilità e monetizza in maniera consapevole e duratura.

Il racconto in pillole: quali sono  le emozioni che convertono?

 

  • La semplicità e la riconoscibilità: il mito della porta accanto, del vicino, della figura raggiungibile, quell’idea di imperfezione che fa tanto verità;

 

  •  La familiarità: non eroi invincibili e eterei, ma persone comuni che sanno accettare il bello ed il brutto tempo, proprio come noi;

 

  • Coinvolgimento emotivo: raccontare un mondo lontano dalla patina d’oro della fiction, che conosce il lieto fine così come la sconfitta. Nessun personaggio inventato ma semplici viaggiatori e narratori;

 

  • Partecipazione: l’utente digitale è coinvolto nel processo comunicativo a 360 gradi. Non solo in veste di consumatore finale ma partecipando in prima linea alla stesura della trama, allo sviluppo della morale e alla fine della storia. Ascoltare, leggere, tradurre, completare, empatizzare e condividere: l’utente è la prima voce narrante;

 

  • Fiducia:  l’ipermedialità genera un forte senso di distacco da parte del prosumer: si ha sempre l’impressione di essere una cavia da laboratorio per scopi non chiari. La bravura di un’azienda e del suo team è saper veicolare, con il massimo della trasparenza, la propria idea senza edulcorarla, ma rendendola vera come il proprio utente.

Quali scenari prefigurarsi?

Non importa il traguardo ma il percorso: con lo storytelling si rivoluziona il concetto più classico di pubblicità.

Emozionare non per vendere ma per coinvolgere l’interlocutore al fine di generare valori comuni.

La condivisione, nell’era iper-sociale, è il vero profitto. Si tratta di un atto rivoluzionario o solamente di un’abile strategia?

Ogni racconto, dopo aver sviluppato in pieno la sua dinamica, volge verso una naturale conclusione.

Al termine della propria narrazione quale direzione potrà prendere un’azienda? Gli scenari plausibili possono essere tanti, ma una cosa resta ben chiara e focalizzata: il contenuto, qualunque sia la sua forma, resterà sempre sovrano.

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