9+1 strategie di blogging che ti porteranno al successo

Oh, ti abbiamo talmente parlato dell’efficacia del blogging per promuovere la tua attività che ora non vedi l’ora di mettere mano a un CMS, dico bene?

Prima di cimentarti con l’apertura di un blog, però, faresti meglio ad elaborare una strategia da seguire, in modo da orientare tutti i tuoi sforzi al miglior risultato possibile.

Per tua fortuna, noi di On The Rox abbiamo preparato per te ben 9 consigli su come pianificare una strategia di blogging efficace, così che tu non debba impazzire elaborandole ex novo.

Un consiglio prima dei consigli? Salvati questo articolo tra i preferiti, così da averlo sempre a portata di sguardo.

1. Identifica gli obiettivi della tua attività di blogging

La prima cosa da fare quando stai per darti al blogging serio è chiederti per cosa lo stai facendo.

Davvero: cosa vuoi ottenere attraverso un blog?

Vuoi incrementare le vendite di un determinato prodotto o servizio?

O forse aumentare la notorietà del tuo brand?

O vendere specifici contenuti premium?

Obiettivi di marketing

Le finalità possono essere molteplici: individua quella o quelle che vuoi perseguire.

Un principio da tenere a mente (che non abbiamo inventato noi di On The Rox) è questo: ogni articolo del tuo blog deve giocare un ruolo nella tua strategia complessiva di lungo termine.

2. Fa’ l’identikit del tuo pubblico

Buyer personas e reader personas, hai presente?

No? Te lo spiego subito.

Un aiuto da Umberto Eco

Umberto Eco, uno dei massimi teorici della semiotica (tra le altre cose), descrive il lettore modello come il lettore che un autore immagina durante la stesura di un testo, e che quindi orienterà il modo stesso in cui quel testo viene scritto.

Ecco: una tua buyer persona è uno dei tuoi clienti modello, un interlocutore ipotetico al quale ti rivolgi al fine di proporgli un tuo servizio o prodotto (che speri lui alla fine acquisti: ecco perché “buyer”, dal verbo inglese “to buy”).

Essendo un blog uno strumento principalmente (ma non esclusivamente) testuale, si parla nello specifico anche di reader persona (al plurale personae, alla latina, o personas, all’anglosassone): egli (o ella) sarà un “personaggio” che ha le caratteristiche che tu immagini per il tuo pubblico ideale, quello che più di ogni altro potrà essere interessato a ciò che hai da proporgli.

Il tuo target è fatto di buyer personas

Sappi che una buyer persona è molto più di un target generico, del tipo “uomini di 40-45 anni” (per fare un esempio): è una vera è propria scheda anagrafica che racchiuda caratteristiche precise, come l’età, il background, la professione, i desideri, le frustrazioni, gli hobby e via discorrendo (a seconda dei casi).

Più dettagliati saranno i profili delle tue personas, più potrai orientare il tuo modo di comunicare (e quindi il tuo blogging) di conseguenza.

Buyer

Ovviamente, così come il lettore modello di Eco, una buyer persona non è una persona reale ma una strategia, un insieme di caratteristiche che un po’ immagini tu in quanto autore (o venditore), un po’ deduci dalle indagini che conduci sul tuo target o dai clienti (o lettori) che hai già.

E per te non c’è solo “una” buyer persona: identifica più buyer/reader personas al fine di avere 4-5 (o più) modelli di lettore ai quali rivolgerti, ognuno rientrante nel più generico target ma a suo modo diverso dagli altri, in modo da realizzare contenuti via via ritagliati secondo l’identikit di riferimento (specie se offri servizi o prodotti diversificati tra loro).

Se temi che realizzare le tue personas sia un lavoraccio… pensa un po’: ci sono un sacco di tool che puoi usare per creare buyer personas senza complicarti la vita!

3. Studia i tuoi competitor

Naturalmente, essere originali è una delle principali regole del marketing.

Ma difficilmente sarai l’unico in assoluto a operare in un determinato settore: persino per la più innovativa delle start-up ci sarà già qualcosa o qualcuno che risolve, o prova a risolvere, le stesse esigenze di un determinato target.

Ecco perché anche tu avrai sempre dei competitor con cui confrontarti in diversi modi.

Puoi imparare da loro (specie se operano da prima di te o sono “pesci più grossi”), nel bene o nel male (ad esempio puoi evitare di compiere i loro stessi errori).

Puoi posizionarti su keywords che essi non “aggrediscono” abbastanza (a breve ti parlerò anche delle keywords, tranquillo), oppure puoi offrire contenuti migliori sui loro stessi argomenti.

Il tuo fine sarà sempre quello di posizionarti in maniera originale rispetto a loro.

Anche in questo caso il web ti viene incontro (non a caso ci piace lavorare con “lui!”): esistono numerosi tool che puoi usare per le tue indagini, come quelli proposti da SEMRush.

4. Scegli le tue keywords (parole-chiave)

Come promesso, eccoci alle keywords, il fulcro della tua strategia di content marketing (perché se parliamo di blogging parliamo sostanzialmente di questo).

In buona sostanza, devi identificare le parole-chiave che meglio descrivano il tuo blog e, di conseguenza, la tua attività.

Questo perché a te interessa comparire quando qualcuno cerca proprio quelle parole chiave: in fondo non è a questo che serve la SEO?

Quindi a Google interessa capire “in poche parole” (letteralmente) di cosa parla il tuo blog, in modo da proporlo coerentemente (attraverso i risultati di ricerca) a chi cerca proprio ciò di cui tu parli.

Kewords handwritten

Anche qui c’è da studiare il terreno sia prima che durante l’esecuzione della tua strategia: tieni d’occhio soprattutto le cosiddette parole-chiave di coda lunga, poiché se ad esempio ci sarà molta competizione per la parola “ombrello”, probabilmente ce ne sarà di meno per “ombrello fatto a mano”.

Ricorda: una keyword identifica un argomento più ampio, ma più competitivo; una keyword di coda lunga identifica un argomento più specifico, quindi meno competitivo.

Indovina?

Già: ci sono fiumi di tool per analizzare le parole-chiave, tra cui uno messo a disposizione da Google stesso: Google Trends.

5. Distribuisci i tuoi contenuti (e dagli nuova vita!)

Ah, hai scritto un gran bel pezzo d’articolo!

Eppure… le visualizzazioni continuano ad essere bassine, accidenti!

Come mai?

Bè, probabilmente è perché nel tuo “bloggare” non hai una strategia di distribuzione dei tuoi contenuti.

Ma… hey, sei qui a leggere questo articolo, quindi da questo momento le cose potranno solo migliorare!

Il consiglio principale che posso darti è questo: ricorda che ogni contenuto merita di essere proposto o riproposto in varie forme e attraverso più canali.

Hai scritto un articolo che include dati o informazioni pregiate?

Bene: estrapola quelle informazioni e traducile in una bella infografica da pubblicare su Pinterest o in una citazione figa da condividere (in forma visiva) su Instagram!

Oppure traccia i punti salienti dell’articolo e realizza un video che possa riproporre le stesse informazioni con uno storytelling audiovisivo avvincente.

O, ancora, suddividi l’articolo in “pezzetti” di contenuto da inviare in diverse e-mail ai tuoi lead (i tuoi contatti).

Non ti basta? Ecco un’idea ancora più interessante: fa’ una selezione dei tuoi post inerenti ad un determinato argomento e assembla un bell’e-book da regalare al tuo pubblico.

Queste sono solo alcune proposte.

Da un singolo articolo possono uscire moltissimi altri contenuti in diversa forma, adatti alle tante piattaforme di distribuzione esistenti: infografiche per i social di tipo visivo (come Pinterest o Instagram), video per YouTube e simili, podcast per iTunes, Spreaker, SoundCloud e via discorrendo.

Social networks

Ogni tipo di contenuto ha un social più adatto per essere pubblicato.

E l’aspetto positivo è che ognuno di questi contenuti “figli” può contenere un link al contenuto “padre”, in modo da aumentare il traffico sulle pagine del tuo blog.

Di un buon post, insomma, non si butta proprio via niente!

6. Promuovi i tuoi contenuti

Un bel film di cui nessuno parla probabilmente non incasserà un dollaro, così come un bell’articolo di cui nessuno (a parte tu) sa nulla difficilmente genererà un ritorno di valore per te.

Ecco perché esistono i trailer e le recensioni dei film, ed ecco perché devi escogitare un modo per “pubblicizzare” i tuoi contenuti.

Un buon metodo è agire attraverso l’influencer marketing, ovvero individuare alcuni potenziali personaggi (gli influencer, appunto) che parlino al tuo stesso pubblico e che siano da esso riconosciuti come autorevoli e affidabili.

Influencer

Per il principio del passaparola e del “consiglio dell’amico”, se un tuo potenziale cliente si fida dell’influencer e questi gli “consiglierà” un tuo contenuto, molto probabilmente il consiglio sarà seguito ed il contenuto verrà letto.

Studia, dunque, lo scenario degli influencer relativi alla tua nicchia e trova un modo (coerente e organico) per “avvicinarli”, conquistare la loro fiducia (prima) e la fiducia del loro pubblico (poi), in modo da renderlo anche il tuo pubblico.

A volte basta anche un singolo “endorsement” nei tuoi confronti per far impennare le tue visualizzazioni.

7. Definisci i ruoli e ottimizza i processi di blogging

Chi si occuperà della scelta degli argomenti da trattare?

E chi studierà i competitor o le parole chiave?

Chi scriverà effettivamente gli articoli e chi realizzerà le grafiche?

Avrai ormai capito che un’attività di blogging costante ed efficace necessità di molteplici processi di lavoro, e non puoi lasciare questi aspetti al fato.

Organigramma

Naturalmente tutto va comparato alle proporzioni della tua attività o azienda: a seconda dei casi puoi avere un’unica persona che si occupi (compatibilmente con le sue umane capacità) di tutto questo, o avere ruoli specifici per ciascun aspetto, ad esempio un grafico, un videomaker, un copywriter, un editor, un social manager e via discorrendo.

Una regola che vale sempre: per realizzare un buon prodotto occorre investire in manodopera qualificata ed ottimizzare la filiera.

Adattando la metafora, il tuo blog non deve fare eccezione, quindi decidi subito chi farà cosa (e con quale retribuzione).

8. Stabilisci una cadenza per i tuoi contenuti

Un errore molto comune di chi si improvvisa blogger professionista: pubblico oggi, poi magari tra una settimana, poi chissà.

Un blog è come una serie TV: ha bisogno di una cadenza regolare per poter fidelizzare il suo pubblico (va bene, Netflix ha ridefinito un po’ le regole televisive facendo uscire un’intera stagione per volta, ma hai capito il senso!).

Se i tuoi lettori si aspettano l'”articolo del giovedì” (esempio totalmente a caso), non deluderli.

Piano editoriale

Ecco perché è necessario avere un calendario editoriale che consenta non solo di pianificare in anticipo quali contenuti verranno realizzati, da chi e con quali obiettivi specifici, ma anche quando e ogni quanto.

Se prevedi di non riuscire a coprire un post al giorno, opta per una cadenza più dilatata: anche un unico post alla settimana può bastare per iniziare, purché l’appuntamento sia improrogabilmente rispettato.

Ricorda: al giorno d’oggi un blog di successo non si improvvisa.

Mai.

Ma, tornando alla metafora sulle serie TV, con una buona strategia puoi essere come Netflix!

Blogging & Chill (Netflix-like image)

9. Scegli delle metriche per valutare il tuo blogging

Ultime ma non ultime: scegli le metriche attraverso le quali valuterai l’andamento della tua strategia di blogging.

Il blog è tuo, detti tu le regole: l’importante è che siano in linea con i tuoi obiettivi di marketing (leggasi: con ciò che vuoi ottenere).

Metriche (su un quaderno)

Vuoi più traffico? Più like? Più conversioni?

Scegli quali parametri utilizzare come cartina al tornasole della tua strategia.

L’importante è che i parametri siano quantificabili e misurabili numericamente: “traffico sul sito” non è una vera e propria metrica; “numero di visitatori al giorno” forse lo è.

Bonus: non smettere di studiare!

Proprio così.

Gli esami non finiscono mai, e avviare un’attività di blogging è come essere costantemente esaminati sull’efficacia del tuo blog.

E come si superano gli esami? Studiando, naturalmente!

Studio (ragazzo con penna e libro)

Gli algoritmi di Google, di Facebook o degli altri social cambiano costantemente, e così i mercati, i gusti e i comportamenti delle persone.

Una strategia che funziona oggi potrebbe non funzionare domani, un tool che oggi è gratuito domani potrebbe diventare a pagamento.

Ecco perché devi sempre stare al passo con le ultime novità e non smettere di perfezionare quanto sai già: ad esempio puoi restare sintonizzato su On The Rox, così sarai sempre aggiornato sulle nuove tendenze e potrai conoscere anche le strategie di blogging dell’ultima ora!

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