5 motivi per cui a Google piace il tuo blog aziendale

Il tuo sito web senza un blog aziendale è come un negozio che nessuno conosce.

Immagina di avere un bel negozio curato nei minimi dettagli, dalla vetrina all’arredamento interno, fino alla disposizione dei prodotti.

Magari hai investito un bel po’ di capitale nella struttura, affidandoti a interior designer specializzati, visual merchandiser e altri professionisti del settore.

Il problema è che non entra mai nessuno.

Semplicemente perché nessuno sa che esisti.

Perché un blog aziendale è un’occasione preziosa

È importante avere un blog aziendale interno al tuo sito se vuoi promuovere online la tua attività.

Il corporate blog ti consente moltissime cose: distinguerti attraverso la tua voce, il tuo punto di vista, le tue storie, i tuoi valori esplicitati nelle parole dei tuoi articoli.

blog aziendale

Il blog è per la tua azienda una sorta di emittente televisiva tutta tua, una piattaforma della quale sei il padrone di casa. Puoi pubblicare tutti i contenuti che vuoi, in forma testuale ma anche video, audio e quant’altro, incorporando ad esempio i player di YouTube, iTunes e simili.

Immagina un sito vetrina, bello quanto vuoi ma fermo lì, sempre uguale a se stesso, come un negozio senza titolare né commessi. E immagina un negozio nel quale invece poter avviare una conversazione con potenziali clienti.

Anzi, già al di fuori del negozio, invogliando ad entrare.

Ecco: un blog è  l’invito ad entrare nel tuo negozio.

Ti spiego perché.

1. Più occasioni per le tue parole chiave

Da quando esistono i motori di ricerca e soprattutto da quando Google ne è diventato il re indiscusso, tutto ruota intorno a delle entità mistiche e preziose chiamate keywords (parole-chiave in italiano).

Scherzi a parte, non c’è nulla di mistico in questo: è piuttosto comprensibile che se un sito vende articoli sportivi in esso vi saranno parole come “sport”, “pallone da basket”, “ginocchiere” e via discorrendo.

blog aziendale

Il punto è che un sito-vetrina, ammesso anche che abbia una sezione e-commerce, una volta fatto e “mappato” da Google non ha molte altre occasioni di rifarsi. E sai quanti siti di articoli sportivi esistono?

Se ti sei “giocato” le parole chiave nella home page, nella pagina “Chi siamo” o nella descrizioni dei prodotti, ad esempio, non puoi più utilizzarle poiché… bè, il sito è “finito”.

Invece un blog aziendale interno al tuo sito è un’occasione per l’ottimizzazione del tuo sito web: alla SEO piace se, in maniera coerente al tuo ambito (nel nostro esempio lo sport), nei tuoi articoli parli di “sport”, “palloni da basket”, “ginocchiere” e quant’altro.

Se scrivi tanti articoli ad esempio sulla storia del pallone da basket o sulle ginocchiere più resistenti hai più occasioni – più spazio – per riempire organicamente il tuo sito di parole chiave pertinenti.

Questo aiuta moltissimo il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

2. Ti consente di sfruttare la “coda lunga”

Come posizionarsi nei settori con molta competizione?

Con parole chiave più specifiche!

Per il principio della coda lunga, conviene concentrarsi meno sulle parole chiave più utilizzate (esempio: “pizzeria”) e più su quelle parole che solo determinate nicchie cercheranno (ad esempio “pizzeria per vegani a Sorrento”).

blog aziendale

Questo, rimanendo nell’esempio, significa che la tua pizzeria tradizionale dovrà convertirsi a pizzeria per vegani?

Non necessariamente. Potrai includere però nel tuo menu qualche prodotto per vegani, e parlarne nel tuo blog aziendale. Puoi scrivere qualche articolo sulla cucina vegana, su come sia sempre più diffusa, sui valori su cui si basa, e cogliere l’occasione per inserire parole chiave inerenti.

E magari farai venire l’acquolina in bocca al potenziale lettore (vegano), che incuriosito dal tuo articolo potrà decidere di venire a provare le tue pizze vegane!

L’esempio si applica in innumerevoli altri settori: per individuare delle nicchie di riferimento basta studiare le parole chiave di coda lunga correlate a quelle principali e il modo di utilizzarle in maniera coerente alla tua attività.

3. Aumenta il traffico qualificato attraverso i link interni

Su un sito vetrina entri, dai un’occhiata e te ne vai, specie se non c’è una sezione e-commerce.

Questo ti rende poco interessante agli occhi di Google, che premia invece i siti sui quali il visitatore rimane più a lungo possibile, abbassando il cosiddetto “tasso di rimbalzo” (bounce rate), cioè l’effetto “entro sul sito, esco dopo pochissimi secondi”.

Come ridurre il bounce rate?

Ad esempio con articoli interessanti che si rimandino l’uno all’altro attraverso link interni, invitando a continui approfondimenti.

E dove si troveranno questi articoli?

Ma sulla sezione blog, che domande!

4. Ti rende un riferimento nel tuo settore e genera link in ingresso

Immagina di avere un dente che inizia a dondolare.

La cosa è normale (e, per quanto mi riguardava, divertente!) se sei ancora un bimbo. Se bimbo non sei più, qualche domanda probabilmente te la fai.

E la fai a Google, magari digitando “i denti si muovono, come fare?”.

Ed ecco che il motore ti fa comparire tra i risultati principali un bell’articolo articolo approfondito sulla parodontite, scritto sul blog di uno studio dentistico specializzato.

Ammettilo: non proveresti un senso di riconoscimento nei confronti di quello studio medico che ti ha offerto il suo sapere senza chiedere nulla in cambio?

Non ne riconosceresti l’autorevolezza?

Bene: è esattamente quanto accaduto allo Studio Dentistico Cozzolino, uno dei migliori esempi di blog aziendali di successo.

Insomma, se attivi un blog aziendale nel quale metti in luce la tua competenza, col tempo potresti diventare un faro nella notte per chiunque cercasse informazioni.

Questo potrebbe portare anche altri siti del tuo ambito a linkare al tuo blog, per approfondimenti, attraverso i cosiddetti backlinks.

E a Google piacciono i backlinks di qualità.

5. Migliora la tua customer care

Un blog aziendale è anche un’occasione sia per anticipare le domande dei tuoi clienti (effettivi o potenziali che siano), sia per rispondere attivamente ad esse.

Nel primo caso, puoi prevedere le curiosità dei tuoi prospect attraverso articoli scritti come risposta a potenziali domande inerenti a ciò che offri, o puoi anche suggerire moltissimi usi dei prodotti che vendi.

Nel secondo caso, puoi rispondere ai commenti dei tuoi visitatori interagendo con loro in maniera diretta, fornendo assistenza in maniera alternativa ai classici call center, telefonate o e-mail.

blog aziendale

In ogni caso, se hai fatto un buon lavoro, quando un tuo cliente cercherà su Google una domanda che hai previsto avrà più chance di trovare l’articolo del blog inerente, dopodiché potrà direttamente chiedere ulteriore assistenza attraverso i commenti.

Mica male, vero?

Cosa aspetti?

Inizia al più presto a creare un blog aziendale di successo!

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