Design thinking: il tuo nuovo vantaggio competitivo

Se non hai mai sentito parlare di design thinking questa è l’occasione giusta per rimediare!

In questo articolo ti diremo tutto quello che c’è da sapere per cominciare ad applicare nelle tue strategie questo approccio innovativo.

Iniziamo subito!

design thinking

Che cos’è il design thinking?

Il design thinking è un modello di problem-solving che combina in giuste dosi il pensiero analitico e le attitudini creative.

Sta diventando un vero e proprio punto di riferimento per aziende e organizzazioni considerata la sua efficacia nella risoluzione di problemi complessi che comportano alti rischi decisionali.

È orientato alla creazione di valore attraverso l’osservazione e l’analisi del contesto da diversi punti di vista.

Ma l’aspetto davvero innovativo sta nel fatto che sia “human centred“. Sono le persone ad essere poste al centro di tutto il processo e le strategie si costruiscono unicamente intorno ai loro bisogni.

Le fasi del design thinking

design thinking
Fonte: Standford

Nella pratica il design thinking si articola in cinque fasi.

Andiamo a scoprirle una per una.

Empathize

In questa prima fase devi empatizzare con il cliente per cui lavori.

Devi riuscire ad immedesimarti e a vedere il mondo con i suoi occhi: solo così potrai capire davvero i suoi bisogni e soddisfarli.

Non è un compito facile ma è fondamentale per poter passare alla fase successiva.

Abbandona le mura del tuo ufficio e immergiti letteralmente nel contesto: studia la persona, osserva i suoi comportamenti, svolgi interviste e questionari, ascolta le opinioni e i differenti punti di vista.

Define

La seconda fase consiste nel definire l’obiettivo, ovvero il problema da risolvere.

Potrebbe sembrarti la parte più scontata del tuo lavoro ma in realtà non lo è. Questo perché, molto spesso, il tuo cliente non sa bene quello che vuole oppure percepisce solo un aspetto delle sue reali esigenze.

Niente panico! Se hai agito correttamente nella prima fase hai la strada spianata: sarà molto più semplice individuare il problema rimettendo insieme i tasselli del puzzle.

Una volta comprese l’entità e le dimensioni del problema devi analizzarlo e poi  scomporlo. In questo potrai capire meglio tutte le sue sfumature.

Ma attenzione: non seguire schemi o preconcetti. Svuota la mente e lasciati guidare da intuito e creatività.

Ideate

E’ arrivato il momento di buttare giù qualche idea per delineare delle soluzioni. 

Cerca di andare oltre quelle più ovvie!

Confrontati con il tuo team e sfrutta le prospettive collettive: spesso le idee migliori si costruiscono a partire da altre.

Per trovare l’ispirazione possono venirti in aiuto le tecniche di brainstorming, mindmapping e sketching.

Prototype

Questa fase prevede la realizzazione di un prototipo. Sarà possibile realizzare un vero e proprio oggetto, un attività o addirittura uno storyboard.

La cosa importante è che il cliente possa interagire con questo.

Devi fargli vivere l’esperienza del “prodotto” senza spiegargli nulla: lascia che interpreti e ne sperimenti anche usi alternativi.

Ancora una volta osserva i suoi comportamenti ed empatizza con lui.

Il punto centrale, in questa fase, non è la presentazione dei progressi del lavoro ma il coinvolgimento diretto: devi far sentire il tuo cliente come un membro del team e confrontarti con lui per arrivare ad una soluzione ottimale e condivisa.

Test

In ultima analisi devi raccogliere i feedback rispetto al test del prototipo e capire qual’è la giusta strada da seguire.

Spesso i risultati ottenuti, potrebbero condurti a perfezionare i prototipi o, addirittura, a rivedere l’intero progetto reiterando le fasi precedenti finché non troverai la soluzione che ti soddisfi completamente.

Ancora una volta la parola d’ordine è: creatività!

I vantaggi del design thinking

Sono molti i vantaggi del design thinking, ad esempio:

  • aiuta a prendere decisioni di qualità e in tempi rapidi;
  • migliora le performance aziendali;
  • stimola la realizzazione di soluzioni innovative;
  •  stabilisce un clima proattivo e positivo all’interno del team;
  • favorisce il confronto e la cooperazione.

Insomma può essere considerato un vero e proprio vantaggio competitivo da sfruttare nelle più svariate situazioni portandoti a fare davvero la differenza.

Che aspetti a provare?

 

 

 

 

 

 

 

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