Influencer marketing: pubblicità invisibile

Vuoi diventare un influencer ricco e famoso? Ci dispiace deluderti, ma se è così non sei sull’articolo che fa per te.

Se invece ti interessa sapere cos’è l’Influncer Marketing e come puoi utilizzarlo in una social media strategy, allora continua a leggere!

Influencer, influencer ovunque

Che siano youtubers, instagrammers o abbiano una fan page su facebook, una cosa li accomuna: hanno migliaia o, molto più spesso, milioni di fan.

Il loro principale obiettivo è condizionare le tue scelte di acquisto rispetto a determinate aree tematiche o di interesse.

influencer marketing

Sono ovunque e si intrufolano nella tua vita quotidiana in punta di piedi.

Gli influencer, infatti, non intasano i social con messaggi palesemente pubblicitari ma pubblicano, almeno apparentemente, contenuti che mostrano la loro quotidianità.

Ti chiedono un opinione sull’ultimo costume acquistato e ti portano, autonomamente, a pensare: “che bello, quasi quasi  lo compro anche io!”.

Generano in te un bisogno e poi “se quel costume lo indossa Chiara Ferragni posso fidarmi, Chiara è una garanzia!“.

 Si hai capito bene: ogni volta che gli influencer postano qualcosa sui social, stanno promuovendo un prodotto o uno stile di vita! E la vera rivoluzione sta nel fatto che riescono a farti esporre ai loro messaggi volontariamente.

Geniale no?

Proprio per questo i brand lottano ogni giorno nella corsa all’influencer migliore, quello  che riesce ad orientare maggiormente gusti e tendenze o, addirittura, a crearne di nuove.

Ma vediamo meglio come funziona.

Cos’è e come funziona l’influencer marketing?

L’influencer marketing è un nuovo approccio alla comunicazione che si inserisce nelle dinamiche relazionali del mondo digitale e le sfrutta a proprio vantaggio. Si serve di una singola persona, connessa con un gran numero di utenti, per riuscire a raggiungerne il più possibile.

Anche se il campo di battaglia si è spostato online, non è certo una novità che campagne di marketing includano nella loro strategia promozionale personaggi famosi.

L’elemento innovativo sta nel fatto che l’ influencer non fa pubblicità diretta e tradizionale, ma endorsement. 

Per farti un esempio, secondo un articolo del Sole 24 Ore, Cristiano Ronaldo con i propri post è riuscito a generare un valore di 36 milioni di dollari per Nike e na ha guadagnati 13. In che modo? Semplicemente inserendo i prodotti di cui è testimonial in alcuni post sui suoi profili social.

influncer marketing
Social Media Product Endorsements

Ma andiamo a capire meglio perché la figura dell’influncer è così innovativa rispetto ai testimonial che già tutti conosciamo.

Testimonial vs Influencer

Spesso la pubblicità tradizionale ti innervosisce. Poco importa se nello spot c’è il tuo attore preferito. E’ ormai evidente che sta tentando di manipolarti e, proprio per questo, cerchi in tutti i modi di non esporti ai suoi messaggi.

Ed è lì, nell’attesa che ricominci il programma che stavi guardando, che istintivamente prendi il tuo smartphone e cominci a fare continui refresh su Instagram o Facebook.

Non è forse così?

Ecco, mentre smanetti sui tuoi social, osservando decine e decine di post, all’apparenza innocui, in realtà ti stai esponendo a tantissime forme di pubblicità indiretta.

Come mai non te ne rendi conto?

Per capirlo, basta definire gli elementi caratteristici di un influencer : autenticità, storytelling, fiducia e credibilità.

L’influencer è una persona reale. Si racconta attraverso post “personali” generando curiosità, coinvolgimento emotivo e fiducia. Ci dà la possibilità di interagire, quasi da arrivare a considerarlo come “uno di casa“. I suoi post sembrano sempre spontanei e mai frutto di una strategia di marketing.

Il rapporto con un influencer è molto più diretto rispetto a quello con un testimonial ed è proprio questa illusione di “spontaneità” a fare la differenza.

influencer marketing

Come scegliere il giusto influencer

In una campagna di influencer marketing, scegliere il giusto protagonista è fondamentale: deve essere lo specchio del target a cui è rivolta la campagna e, attraverso i propri post, deve esprimere il posizionamento e il concept del brand.

Esistono delle metriche in grado di aiutare nella scelta, ma attenzione a non fidarsi troppo dei numeri!

Non basta infatti scegliere un influencer che abbia un gran numero di follower. La scelta deve cadere su una figura che abbia determinate qualità: coerenza, autorevolezza e credibilità.

Infine può risultare utile analizzare il numero e, soprattutto la qualità, delle interazioni che ha con i suoi fan. L’influencer deve dimostrare di avere un rapporto di fiducia e di dialogo con i propri sostenitori, in modo da favorire lo scambio di opinioni e di consigli.

Tipi di influencer

Nell’ideazione di una campagna di influencer marketing va tenuto presente che esistono diverse tipologie di influencer. Ognuna può raggiungere obiettivi differenti. Un rapida classificazione può essere:

  • Top influencer: sono le celebrità che hanno account con più di 500mila follower. Rappresentano un modello di vita ideale a cui ispirarsi.

Per fare un esempio, possiamo citare Selena Gomez  con più di 130milioni di follower su instagram. Ogni suo post sponsorizzato vale circa 550mila dollari.

  • Macro influencer: si tratta di figure diventate popolari grazie ai social che hanno, in media, tra gli 80 e i 500mila follower. Sono seguiti perché particolarmente appassionati o competenti rispetto ad un argomento specifico condiviso con la propria community.

Possiamo prendere come esempio Huda Kattan dal mondo del beauty che, negli ultimi anni, è diventata una delle più popolari nel suo campo.

  • Micro influencer: Sono persone comuni che hanno tra i 30 e gli 80mila follower. Postano contenuti vicini alla realtà quotidiana di chiunque e, proprio per questo possono essere molto più credibili delle celebrità. Sempre più spesso i brand  si servono di loro per promuovere i prodotti.

Vantaggi dell’influencer marketing

Ma quali sono i vantaggi concreti che porta l’influencer marketing? Te li riassumiamo in questo piccolo elenco:

  • Incrementa la brand awareness
  • Produce contenuti innovativi e di qualità
  • Aumenta la brand reputation e la credibilità
  • Raggiunge facilmente anche target di nicchia
  • Ha un impatto maggiore ed è più efficace di una pubblicità tradizionale
  • Promuove il brand senza risultare intrusivo

Quel che inizialmente sembrava una moda passeggera, negli ultimi anni è diventato un trend da non sottovalutare. L’influencer marketing rappresenta una grande opportunità non solo per i brand, ma anche per le piccole e medie imprese che desiderano trovare modalità alternative per raggiungere sempre più persone.

Ti lasciamo con  la classifica dei top influencer mondiali aggiornata in tempo reale.

Alla prossima!

Pagina aziendale su Facebook: perché non farne a meno

pagina aziendale su facebook

Le rimpatriate, le foto dell’ex e l’amica che continua a taggarvi nell’album di capodanno 2012. Quando ormai Facebook per troppo tempo vi ha relegati al “mai una gioia”, arriva lei a risollevarvi. Unica, inimitabile, la paladina del business: la Pagina aziendale su Facebook.

Non sarà il potere di cristallo di luna, la criptonite o la pozione polisucco, ma se avete un’attività, la  Pagina aziendale su Facebook può davvero essere l’Apriti sesamo della vostra caverna del tesoro. Qualunque sia il vostro business, saprete apprezzare i vantaggi di metterlo su Facebook.

Pagina aziendale su Facebook: come si fa?

In poco tempo e con qualche click qui , sia da dispositivo mobile sia da computer. Come si suol dire “una passeggiata”. Attenzione però, non aspettatevi  di poter creare una Pagina senza  avere un Profilo personale.  Il Profilo rappresenta l’identità del gestore che è  responsabile della conformità della Pagina con le leggi, i regolamenti e le normative vigenti in materia. Non è il caso di fare i trasgressivi.

Pagina aziendale su Facebook: quanto costa?

“Renato, il celebre cantante dei sorcini”. Anche mettendola a mo’ di cruciverba la risposta è davvero semplice: zero.  Creare una Pagina, così come un Profilo personale, non prevede alcun costo di attivazione. Facebook è gratis, e lo sarà sempre, o almeno così dicono da Menlo Park.

Pagina aziendale su Facebook: ma perché?

Prima il sito, poi il blog e adesso anche la Pagina Facebook? Questo www sembra proprio darvi il tormento.  Come non darvi torto! Se pensate però che il vostro sito minimal dinamico e responsive – che avrete pagato anche molto –  basti a darvi la meritata visibilità, forse è il caso che facciate un passo indietro, anzi due.

Sito web vs Pagina Facebook

Quando si dice” due facce della stessa medaglia”; come dottor Jekyll e mister Hyde, il sito e la Pagina sono la stessa cosa: il vostro business online.
Tra questi due titani difatti, non c’è un vero e proprio scontro, bensì un costante dialogo che li rende vicendevolmente necessari.

Se il sito web è il vostro negozio virtuale, la Pagina Facebook è la vostra vetrina. L’utente di Facebook scrolla il news feed così come un omino cammina sul marciapiede nel centro città; questo comporta un paio di considerazioni:

  1. se il vostro negozio (sito)  non ha una vetrina (Facebook), l’omino difficilmente vi entrerà, dopotutto ignora la vostra esistenza;
  2. se avete una vetrina (Facebook), l’omino la osserverà e valuterà se entrare nel negozio (sito).

pagina aziendale su Facebook

Queste considerazioni sono tanto più valide quanto più il vostro business è nuovo o poco conosciuto. Facebook è il vostro vettore, in definitiva, colui che, detto senza mezzi termini, “porta gente sul sito”

Questa distinzione diventa ancora più chiara se letta con le lenti del marketing. Siamo di fronte a due differenti tipi di domandedomanda consapevole, a cui risponde il sito, e domanda latente, a cui risponde Facebook.

Una risposta per due domande: come intercettare il cliente

Un esempio per schiarirci le idee. L’omino che cammina sul marciapiede ama passeggiare con il suo cane e vuole per lui la massima sicurezza. Cosa può fare per soddisfare questo suo bisogno? La risposta è proprio nelle domande.

Domanda consapevole: l’omino ha visto il cane del vicino indossare  un collare luminoso, effettua una ricerca su internet e  dal sito scopre che a pochi chilometri da casa esiste un negozio di articoli per animali  che lo vende.

Domanda latente: l’omino è seduto sulla panchina del parco a conclusione di una  stancante giornata di lavoro, si trastulla sul news feed di Facebook. Improvvisamente,  tra un post e l’altro, viene a conoscenza dell’esistenza di un collare luminoso: geniale! Clicca sul post e dalla Pagina Facebook  scopre che a pochi chilometri da casa esiste un negozio di articoli per animali che lo vende.

Il negozio di articoli per animali ha un sito e una Pagina Facebook, può intercettare la domanda dell’utente rispondendo alla sua ricerca su internet e facendosi scoprire su Facebook. Insomma, in termini di marketing, la Pagina Facebook mette una pulce nell’orecchio dell’utente, svegliando la sua domanda latente.

Inoltre, se sul sito è possibile effettuare campagne SEO e SEM per rispondere per primi alle richieste dell’utente, su Facebook attraverso ADS è possibile  coinvolgere il cliente ideale, attraverso la targettizazione del pubblico. Una escamotage niente male per invitare nel nostro negozio un omino sicuramente interessato.

pagina aziendale su facebook

Pagina aziendale su Facebook: ciò che solo lei ti dà

Dopo aver appreso la visibilità che Facebook può dare ad un business ed il tipo di bisogno che è in grado di soddisfare, è necessario considerare una serie di vantaggiose caratteristiche del social media dal logo blu.

Tempestività: la possibilità di avvisare in tempo reale quello che sta accadendo, che sia un guasto sulla linea telefonica, un’offerta super vantaggiosa, il fan avrà la possibilità di essere informato dal suo news feed con un post che lo aggiorna. Perché aspettare speranzosi che visiti il vostro sito quando potete “magicamente” intercettarlo mentre vede le foto di gattini su Facebook?

Responsive h24: la pagina Facebook non fa scherzi, si adatta a tutti i dispositivi e non ha bisogno degli aggiornamenti tipici del sito. Una grande gioia.

Semplicità d’uso: le informazioni sono a portata di click, che vi piaccia o meno la standardizzazione delle pagine è un toccasana per l’utente, che in questo modo è in grado di reperire facilmente informazioni primarie come indicazioni stradali o numero di telefono. Altrettanto non si può dire dei siti internet che, col dilagare della tendenza minimal stanno progressivamente inabissando la barra del menu.

Facebook inoltre, sperimenta sempre nuove soluzioni ed è in continuo aggiornamento con l’intento di migliorare il rapporto tra business e cliente. Non perdete l’occasione di testare gli ultimi esperimenti dai laboratori nerd!

Gratis, semplice, intuitiva versatile  base di investimento. La pagina aziendale su Facebook è un vero e proprio must. Inutile fare “m’ama non m’ama” , quando si tratta di business, con Facebook l’approccio #petaloso non regge.

 

6 importanti vantaggi di una Community Online e come ottenerli

Community di persone ad un concerto che fanno un cuore con le mani

La tua attività può ottenere numerosi benefici da una community online che parla di te, con te.

Stai per scoprire in che modo.

Ma prima: sai cos’è una community online?

community online

Cos’è una community online?

Una community online è un gruppo di persone con interessi o obiettivi in comune che interagiscono sul web.

I membri di una community attiva sul web hanno queste caratteristiche:

  • comunicano tra loro
  • sono collaborativi e si scambiano consigli o pareri
  • promuovono con entusiasmo ciò che gli piace o che gli è utile

Tieni a mente soprattutto l’ultimo punto: puoi immaginare facilmente, infatti, che se diventi l’interesse intorno al quale una community ruota, avrai a disposizione un intero gruppo di potenziali promoter per la tua attività.

community online

Insomma, se piaci a uno puoi (potenzialmente) piacere a tutti quelli con cui lui parlerà.

E pensa se piaci a molti di più!

Questo è, in estrema sintesi, il beneficio principale di una community online: mettere insieme persone a cui interessi.

Ma se pensi che sia l’unico vantaggio, bè, pensa più in grande.

Perché è importante avere una community online

Una community è costituita da relazioni tra le persone e dalla relazione che queste persone hanno con te, con la tua attività o con il tuo brand.

Incoraggiando e rafforzando queste relazioni la tua community sul web mantiene viva la conversazione su di te, contribuisce all’identità del tuo brand e porta con sé altri numerosi vantaggi.

Scopri quali.

1. Consente una customer care più rapida

Sul web tutto è più rapido, più diretto, più efficiente. Anche la customer care.

Avere una community online significa poter rispondere a ciascuna persona in tempo reale, fornendo supporto tecnico e risolvere eventuali criticità nel più breve tempo possibile.

2. Aiuta gli utenti a connettersi l’un l’altro

Sai quanto piace alla gente trovare altre persone con gli stessi interessi?

Molto, e lo dice la scienza.

Una community consente di mettere in contatto sul web più persone accomunate dal fatto di avere un interesse in comune: te, il tuo brand o il genere di attività di cui ti occupi.

E più persone parlano di te, più vive il tuo brand.

3. Umanizza il tuo brand e rafforza la fiducia in esso

Intervenendo attivamente nelle conversazioni o avviandone di nuove, dai voce alla tua attività in maniera più colloquiale, più vicina al tuo pubblico e meno istituzionale, e questo rafforza anche la fiducia nei tuoi confronti.

Alle persone non piace parlare con le aziende: alle persone piace parlare con le persone.

community online

4. Ti aiuta a individuare gli utenti più interessati

In una community capita di avere individui più attivi rispetto ad altri: sono coloro che avviano le conversazioni, che forniscono consigli, che promuovono (o bocciano) ciò che piace (o non piace) loro.

E sono, naturalmente, i più propensi ad acquistare da te.

Queste personalità portano benefici preziosissimi per te, essendo i cosiddetti influencer (no, non devono per forza avere un account su Instagram né millemila follower). Se ti fai amico qualcuno di loro, ti fai amico potenzialmente chiunque nella community.

5. Ti consente di monitorare il feedback dei tuoi clienti

Hai lanciato un nuovo prodotto o servizio e vuoi vedere come viene recepito?

La tua community online ti consente di valutare in maniera precisa ed analitica, ed in tempo reale, il modo in cui i tuoi utenti parlano di te, della tua attività, dei tuoi prodotti o servizi.

6. Ti distingue dai competitor

Quanto è importante distinguersi dalla concorrenza?

Non occorre essere esperti di marketing per rispondere: moltissimo.

Avere un tuo tono di voce unico e riconoscibile, attraverso le conversazioni che attivi o nelle quali intervieni, rafforzerà la tua brand identity.

 

Insomma, a questo punto spero tu ti sia convinto: è importante costruire una comunità sul web, e non siamo gli unici a dirlo.

Vuoi creare una community? Datti prima degli obiettivi

Fantastico, ti sei convinto! Ora però non procedere alla cieca.

È fondamentale, come per ogni cosa fatta sul web in ottica di marketing, una strategia costruita in base ad obiettivi specifici.

community online

Questi possono essere i seguenti (solo per proporne alcuni):

  • fare branding (personal o aziendale che sia)
  • incentivare gli acquisti reiterati e ridurre il tasso di abbandono (ossia rafforzare la cosiddetta retention)
  • incoraggiare il passaparola (insomma, il referral marketing)
  • proporre in anteprima nuovi prodotti o servizi da testare (beta testing)
  • promuovere eventi o altre iniziative

Come vedi già da questi esempi le possibilità sono molteplici.

Occhio, però: non si costruisce una community dalla sera alla mattina.

Tranquillo: la buona notizia è che qui sei in buone mani.

Stai per ricevere qualche consiglio per aiutarti a creare la tua prima community sul web.

Come costruire una community online

Ed eccoci al sodo. Sappi che per ottenere una community di persone che interagiscono sul web avendo te (o il tuo brand o la tua attività) come centro d’interesse non esiste una ricetta precisa ma alcune indicazioni che puoi seguire.

Scegli i canali giusti per te

Utilizzerai una piattaforma già esistente (come i social network) o una proprietaria? Questa è una delle prime scelte che puoi fare in base ai tuoi obiettivi, al comportamento dei tuoi utenti e alle dimensioni della tua attività.

Se opti per i social network, probabilmente saprai che c’è un mondo di possibilità: è bene saper scegliere il social più adatto alla tua attività.

Immagina le tue personas e il modo in cui vorresti che interagissero con te e tra loro

Le buyer personas o marketing personas, per dirlo in maniera semplice, sono i tuoi clienti-tipo: immaginarne le caratteristiche, gli obiettivi, i valori e i comportamenti sono una tecnica validissima per anticipare le loro mosse e intervenire in maniera coerente ai loro bisogni.

Porta a bordo le persone più interessate e influenti

Hai già qualche cliente o utente che sai essere ben disposto nei tuoi confronti?

Coinvolgi per primi questi utenti, rendendoli i primi influencer.

Magari gratificali con qualche omaggio di benvenuto, ad esempio un buono sul prossimo acquisto.

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Crea contenuti validi, attraenti e coinvolgenti

C’è poco da fare: sul web, gran parte del marketing ruota sui contenuti.

Offri alla tua audience tutto ciò che possa esserle utile: guide, notizie interessanti, video inerenti al tuo ambito, divertimento in linea con i tuoi valori e la tua mission.

Occhio solo a non darti la zappa suoi piedi proponendo contenuti della tua più diretta concorrenza!

E tieni presente questo: se hai un blog, hai già una fonte preziosa di contenuti di qualità da cui attingere.

Se non hai un blog, aprine uno immediatamente.

I social network: un ottimo strumento per creare la tua community online

Se non hai a disposizione grossi budget o non hai modo di creare una piattaforma proprietaria, la prima cosa che puoi fare è sfruttare ciò che c’è già: i social network.

Facebook

community online

La piattaforma di Zuckerberg, ad esempio, oltre ad essere il social network più usato da tutti consente di creare un Gruppo da associare alla tua pagina Facebook.

Una volta creata la tua community, potrai nutrirla e farla crescere nei seguenti modi:

  • proponendo contenuti che invitino ad interagire
  • lanciando dei contest che, giocando sulla competizione, attiveranno gli utenti
  • avviando dei sondaggi per sondare i gusti del tuo pubblico
  • partecipando: rispondi, risolvi, diverti, conversa

Instagram

community online

Un altro social che puoi usare per costruire la tua community online è Instagram:  ci sono moltissimi modi in cui puoi efficacemente raggiungere e coinvolgere gli utenti più interessati.

 

Insomma, quale che sia il canale da te scelto il segreto è stimolare l’engagement (ossia il coinvolgimento) e prendere parte attiva nel discorso.

Bonus: esempi vincenti di community online da cui prendere spunto

Stando a SynecticsMedia.com , alcuni dei migliori esempi di gestione delle community online sono da rintracciare nei seguenti:

  • LEGO Ideas e Life is Good: esempio di come dei  brand legati a beni di consumo possono essere usati come trampolino per  una comunità più ampia e più significativa, invitando a proporre nuove idee (nel caso di LEGO) o diffondendo sentimenti ottimisti (nel caso – guarda un po’! – di Life is Good)
  • Quora e Hacker News: esempio di community nutrita da contenuti (nella forma di domande e risposte) user-generated (ossia generate dagli utenti stessi)
  • Momastery: un eccellente esempio di community auto-regolata dai membri stessi, nella quale i follower esistenti comprendono lo scopo della community ed educano quelli nuovi, in linea con lo spirito positivo che si respira all’interno del gruppo

Un ultimo consiglio per creare una community online

Per concludere, se stai per mettere su la tua prima community online scrivi su un bel post-it colorato o stampati nella mente questa frase di Joe Cothrel, chief community officer dell’azienda Lithium Technologies:

People come for the content, but come back for the people.

(Le persone vengono per il contenuto, ma ritornano per le persone).